Giovanni Battista Martini, Sinfonie a quattro – Sonate per l’Organo e il Clavicembalo

L’ampiezza d’interessi e di occupazioni che impegnarono Padre Martini, le testimonianze talvolta contrastanti lasciateci dai suoi contemporanei ed una bibliografia storica non priva di inesattezze hanno reso difficoltosa una  trattazione esauriente sia delle sue vicende biografiche che della sua opera di studioso e musicista, e sicuramente hanno impedito di rendere lineare e univoca la sua personalità.[…].

Martini morì il 3 Agosto […] col grande merito di essersi formato una schiera così numerosa di allievi tale da rivendicare l’antica fama della scuola bolognese elevandola al pari delle grandi accademie europee; significative a questo proposito sono le parole di Farinelli che risponde a chi lo paragonava al compositore: “Ciò che egli ha fatto resterà  mentre il poco fatto da me é già dimenticato”.

ORFEO Nov. Dic. 2000

Scheda:

IL ROSSIGNOLO su strumenti originali
OTTAVIANO TENERANI
direzione e clavicembalo

Sinfonia a 4 in re maggiore 1749
Sonata V per il cembalo 1747
Sinfonia a 4 in re maggiore 1750
Sinfonia a 4 in re maggiore 1751
Sonata VI per l’organo 1747
Sinfonia a 4 in sib maggiore 1751

Martino Noferi, flauto diritto e oboe 
Marica Testi, flauto diritto e traversiere 
Gabriele Alessandro Rodrigi, traversiere
Marta Caneva, flauto diritto 
Paolo Faggi, Francesco Meucci, corni da caccia  
Fabio Cafaro, violino principale 
Diletta Meazza, violino
Laura Scipioni, violino
Fulvio Milone, viola
Raffaele Sorrentino, violoncello
Carlo Pelliccione, contrabbasso
Sinfonia 1750 III Allegro

Recensioni:

[…] L’ensemble “Il Rossignolo”, diretto dal clavicembalista Ottaviano Tenerani, ha compreso sia storicamente che formalmente l’opera di Padre Martini. Lo dimostrano le scelte di organico che […] rendono una sonorità molto compatta che, probabilmente, è vicina a quella delle orchestre italiane di metà Settecento. […] Complimenti a Tenerani e ai suoi strumentisti.
Carlo Fiore, “The Classic Voice” – Maggio 2002 –  CD DEL MESE

Che tutti i libri di storia della musica parlino del grande Padre Giovanni Battista Martini è risaputo, ma ci è difficile trovare un CD monografico sulla sua arte. Questa incredibile lacuna è stata ora colmata grazie alla Tactus e al complesso Il Rossignolo (con strumenti originali)[…]. Ora possiamo finalmente comprendere perchè Leopold e Wolfgang A. Mozart vennero appositamente da Salisburgo per  poter conoscere e apprezzare i lavori del grande maestro bolognese.
Warner- Fonit Classic, Marzo 2002

[…] Il celebre Padre Martini fu infatti anche un proto-sinfonista di notevole spregiudicatezza, a giudicare da questa interessante antologia. […] La selezione proposta dal gruppo Il Rossignolo, interprete pungente e accorto, riapre così in modo brillante una pagina di storia della musica.
Angelo Foletto, “Suonare News” – Maggio 2002

[…] In questo CD della Tactus, Martini appare perfettamente in linea con i suoi tempi e con le nuove tendenze strumentali […]. Artefice di questa felice sorpresa è l’ensemble “Il Rossignolo” , una compagine di strumenti originali che affianca agli archi anche flauti dolci, traversieri e corni da caccia. La lettura delle pagine di Martini è nitida, saporosa, di bel colore, pastosa, convincente, trascolorante di umori come in un delicato caleidoscopio sonoro. Dirige al clavicembalo, alla maniera antica, Ottaviano Tenerani.
Lorenzo Tozzi, CD Classics – Maggio 2002

Queste sono tra le più antiche che si possono dire “sinfonie”. Il manoscritto è senza data e le opere sono in stile prevalentemente polifonico anche se in più momenti anticipano le prime sinfonie di Haydn contenendo allo stesso tempo elementi pergolesiani. Vista anche la mancanza di registrazioni di opere di questo periodo di transizione, questo è un disco che ogni amante della sinfonia – di qualunque periodo –  deve necessariamente avere.
Records International Catalogue

[…]Il gruppo Il Rossignolo ha registrato più dischi con opere di Martini. L’interpretazione è qui entusiasta, brillante ed energica. Gli esecutori credono realmente nella musica che eseguono. Sarebbe un peccato perdersi questo disco che cambierà il nostro punto di vista sul buon vecchio Padre Martini.
Johan van Veen (© 2002)

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