Giovanni Battista Martini, Sei Sonate per l’Organo e il Cembalo

Didatta, compositore, teorico musicale, studioso di scienze fisiche e matematiche, mente enciclopedica nel senso più alto e completo del termine: padre Giovanni Battista Martini (1706-1784) fu senzaltro la figura maggiore e più autorevole nella cultura musicale europea del Settecento.
[…] Col titolo Sonate per l’organo e il cembalo, e con dedica a monsignor Gian Carlo Molinari, la raccolta uscì dai torchi del Della Volpe nel 1747.
Sono sei sonate, per le quali  padre Martini dichiara espressamente la precisa destinazione strumentale: le sonate di numero dispari al cembalo, quelle di numero pari all’organo. […]

Bandito il più rigoroso contrappunto, qui lo stile di Martini segue esclusivamente la piacevolezza e la raffinatezza del gusto galante, si abbandona alla libera ricerca di toni garbati, di ritmi animati, di linee melodiche brevi quanto sinuose; richiedendo peraltro notevole agilità all’esecutore, ma senza mai cadere nel mero artificio o nel virtuosismo d’effetto.

Scheda:
OTTAVIANO TENERANI
clavicembalo e organo
Sonata I pe’l Cembalo
Preludio (Grave), Allegro, Vivace
Sonata II per l’Organo
Allegro, Adagio
Sonata III pe’l Cembalo
Allegro, Aria (Vivace), Minuetto
Sonata IV per l’Organo
Adagio, Vivace
Sonata V pe’l Cembalo
Allegro, Senza indicazione di tempo, Largo, Aria 
Sonata VI per l’Organo
Adagio, Senza indicazione di tempoLuogo di registrazione: Chiesa di Santa Maria a Petroio (XIV Sec.), Sovigliana (FI)
Periodo di registrazione: 5/7 Settembre 2000
Diapason: LA = 440 Hz
Organo Chichi, chiesa di Santa Maria a Petroio
Clavicembalo Tony Chinnery copia da P. Taskin XVIII sec.

 

Sonata I 1747 Preludio – Grave

Recensioni:

Si tratta della prima pubblicazione Tactus riguardante le opere strumentali  di Padre Martini  […] “Sei Sonate per l’organo e il cembalo” dove viene bandito il rigoroso contrappunto a favore di un raffinato stile galante. Un atteggiamento inatteso che Ottaviano Tenerani riconduce nei confini di un magistero compositivo dai crismi austeri.
Massimo Rolando Zegna – Amadeus

Padre Martini – perchè conoscere questo nome? – si parla spesso del famoso genio universale Padre G. B. Martini di Bologna, dal quale già Mozart prese lezioni durante i suoi viaggi in Italia. Non solo Mozart: anche J. C. Bach e L. Cherubini. Martini era nel 18. secolo una figura radiosa, scriveva trattati su quanto era possibile, sapeva sempre qualcosa di tutto, era una specie di oracolo. Ma le sue composizioni erano sconosciute già ai suoi tempi. Tra le sue prime opere stampate si contano 12 sonate per organo e cembalo nel 1742. 5 anni dopo seguiva un secondo pacchetto di sonate. Queste opere sono state registrate da Ottaviano Tenerani su una copia storica di un cembalo e sull’organo della chiesa di Petroio: tranquillo, discreto, d’effetto. Lo ascolti dal mondo delle meraviglie. Non barocco nè classico, non di questo nè di quell’altro mondo servitore, ma proprio coraggioso di se parlando.
Christian  Berzins – AARGAUTER ZEITUNG 

Di nuovo due prime registrazioni mondiali, dedicate al padre francescano, studioso e collezionista, autorità didattica assoluta per gli autori del Settecento. Grazie alla bravura, alla giovinezza, alla levità del clavicembalista Tenerani e dei suoi musicisti, padre Martini si profila qui nel meno noto aspetto di compositore: sotto la cornice austera, ammicca un musicista capace anche di battute di spirito, malizioso, a sorpresa galante.
Carla Moreni  – Il Sole 24 Ore – MUSICA